sabato 11 giugno 2011

la fine delle case delle rose

[la casa delle rose, ha smesso di esserlo, già da lontano si sente un vociare di ragazzini che prima non c`era, e solo avvicinandosi si potrà scoprire che la abita una famiglia di nanetti, dei bambini giocano intorno agli alberi che prima tenevano in ombra la casa rincorrendosi ed un padre intento a curare un grosso albero dove prima sorgeva il letto di rose rosse di herion: un melo; se si avvicinerà a chiedere, herion. il papà nano gli racconterà che l`elfa dai capelli rossi che vi abitava prima ha deciso di vendergli la casa in cambio di un albero di mele, che sorgesse rigoglioso e pieno di frutti. Se ancora chiederà informazioni, racconterà che l`ha sentita dire che sarebbe partita per il porto ed ha lasciato un messaggio, se mai herion fosse venuta alla casa delle rose]

Sorridi, anche se il cuore ti duole
sorridi, anche se si sta spezzando
quando ci sono nuvole nel cielo
ci passerai sopra
se sorridi attraverso
la tua paura e al dolore
sorridi e forse domani
scoprirai che la vita vale ancora
la pena di essere vissuta
se tu solo sorridi
illumini il tuo viso di tristezza
e nascondi ogni traccia di contentezza
ma anche se una lacrima sta per scendere
è quello il momento in cui devi
continuare a provare




[in quella cucina dove c`era sempre una zuppa calda, ora una mamma prepara dei dolci per i suoi bambini, nel letto in cui hanno dormito abbracciate ci sono altre lenzuola, non ci saranno più baci rubati, non ci saranno ricordi di cui ridere ne zuppe calde, è finito il tempo delle rose perché è finito il tempo di questo amore, maltrattato e calpestato, ma col ricordo forte che crescerà nell`albero di mele]

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